2 giu - ROMA, ORDINANZA TAR CAMPANIA OBBLIGA POSTE ITALIANE
A PREDISPORRE SERVIZI IGIENICI IN TUTTI GLI UFFICI
Santori - Aumenta (PDL): “Ora necessario adeguamento di tutti gli uffici postali di Roma”
“L’ordinanza del TAR Campania, risalente al 17 aprile scorso, rappresenta un atto formale di primaria importanza nel dimostrare che le nostre battaglie, in favore del diritto degli utenti degli uffici postali ad usufruire di servizi igienico-sanitari, avranno ora anche un concreto fondamento giurisprudenziale”, così ha dichiarato in una nota Fabrizio Santori (PdL), consigliere comunale di Roma che rende nota l’ordinanza che ha visto in giudizio le stesse Poste e il Comune di Forio – Ischia la quale riporta testualmente il seguente passaggio “le Poste Italiane s.p.a. sono una struttura privata tenuta alla pari di tutte le strutture di questo tipo, alla predisposizione di tutte le cautele e gli accorgimenti per ridurre i disagi dell’utenza”.
“Esiste infatti una direttiva del Ministero della Salute – prosegue il consigliere capitolino - che ribadisce l'obbligo, per i pubblici esercizi, di dotarsi di servizi igienici destinati alla clientela, ai sensi dell'articolo 28 del DPR 327/80: è quindi necessario l’adeguamento ora anche da parte delle stesse Poste. Il Ministero dello Sviluppo economico, tempo fa, proprio sulla base dell’interpretazione fornita dal Ministero della Salute - insiste ancora il consigliere Santori – aveva concluso per la non obbligatorietà da parte degli esercenti a consentire l'uso dei servizi igienici ai non clienti, ma non sulla loro presenza e sull’obbligo di poterne consentire quindi l’accesso ai clienti/utenti del servizio offerto. Ciò appare quanto mai necessario soprattutto se si riflette sulle, spesso strazianti, code che molti cittadini, in particolare anziani e donne, sono costretti settimanalmente a subire all’ufficio postale di zona”.
“Uno dei tanti casi a Roma – dichiara Antonio Aumenta (PdL) consigliere del Municipio Roma X VI – risulta essere l’ufficio postale di Bravetta, situato in Via degli Arcelli, qui, nonostante i solleciti, i servizi igienici ancora non sono stati aperti agli utenti”.
“Consideriamo questa una battaglia di civiltà – concludono gli esponenti del PdL - gli uffici postali restano un punto di riferimento costante della città di Roma e dell’Italia in generale, cui quasi nessun cittadino può sottrarsi e dove buona parte degli utenti risultano donne e ultrasessantenni che, tra l’altro, molto hanno indubbiamente dato affinché le stesse Poste conquistassero la posizione che oggi hanno sul mercato”.
Roma, 2 giugno 2008