24 mar - Invito alla lettura di questo interessante articolo scritto dal giornalista Federico Armeni cittadino del XVI Municipio!!
a voi le conclusioni...
Antonio Aumenta
Quando quelli del Municipio 16 di Roma chiedono ora il voto…
Incredibile ma vero: la stessa giunta criticata e colta in castagna per la vergogna di Colle Aurelio, ora viene in zona a dare volantini e chiedere voti. Basterà una rinnovata sinistra a livello centrale, per nascondere e sedare gli animi degli abitanti locali della zona del sedicesimo Municipio, per far rinnovare il voto anche ai “tifosi della sinistra”? La risposta sembra essere No. E nel frattempo Santori al comune, e Aumenta al municipio, prendono impegni dal giorno dopo le elezioni.
Incredibile ma vero: gli abitanti di Colle Aurelio, dopo la grandinata di Pasqua, sono rimasti bloccati nel loro infausto comprensorio. Fermati addirittura da una balaustra messa dai vigili: “strada inagibile”. Con i carrattrezzi chiamati per togliere alcune auto affogate nell’acqua. Inagibile quindi, per una persona che volesse andare a trovare i parenti, o un’anziana che volesse andare di urgenza in ospedale. Quasi un metro d’acqua in fondo alla “discesa della morte” (come venne etichettata- scandalizzandosi - il 15 settembre dall’Assessore Maranzano… che poi non ha fatto nulla di nulla), impossibile anche per una ambulanza passare. Il comprensorio continua a lamentare le buche che puntualmente sfondano ruote e ammortizzatori, assenze di marciapiedi, luci, scoli delle acque, vicinanza della fermata dell’Autobus, e la vicinanza di prostitute e “approfittatori di zona”, che buttano lavatrici e calcinacci ai lati di via di Brava.
Il “modello Veltroni”, quel modello che accanto agli sviluppi - concreti - legati alla cultura e alla viabilità e progettazione di media-lunga data, ha trascurato i grossi problemi della città, accettato decine di migliaia di zingari e extracomunitari senza tetto e lavoro. La città del Veltroni che lascia addirittura quei medio borghesi che rappresentano la spinta di tutta Roma alla mercé di cascate di acque piovane e abbandono da parte delle istituzioni pubbliche.
Comune e Municpio Xvi direttamente responsabili dei disagi dei cittadini di zona, incazzatissimi. Hanno formato un Comitato, hanno denunciato i fatti alla Procura ella repubblica, speso decine di euro per raccomandate, ore di vita per fare le lettere e spedirle in posta.
Il Presidente Bellini richiede il voto. Contrasto, il vice - presidente, bussa alle nostre porte. Il presidente Geraci altrettanto indegnamente si permette di parlarci senza spargere un poco di cenere nella testa, senza l’umiltà di dire: abbiamo sbagliato, ripartiamo da oggi.
Consiglieri come Emiliano Paesani che si sono fatti belli, si sono fatti amici, sono venuti in zona, e poi non hanno fatto nulla. Assessori come Maranzano che si sono occupati delle festicciole di piazzetta, lasciando le periferie nella merda.
Questa giunta ora chiede il voto, forti della tendenza verso sinistra dei cittadini di Roma, ma che, almeno stavolta, in nome del Comitato di Colle Aurelio, non riceveranno un voto.
Vergogna, e ancora vergogna. Le speranze nostre sono ora rifuse soltanto in Eugenio Patanè, uno che in due giorni ha messo a bilancio dei soldi in Comune per Colle Aurelio, e in Fabrizio Santori (sempre in comune), che ha attivamente protestato in aula consigliare, proponendo all’Ordine del giorno 5 milioni di euro per la zona. Aumenta, fido collaboratore Santori, in Municipio si impegna a proseguire la strada presa per Colle Aurelio.
Nel frattempo passano gli anni, e la domanda è: chi risarcirà se non economicamente quantomeno moralmente le PERSONE che hanno dovuto sopportare tanta, tanta MERDA?
Buona pasqua, cari buoni politicanti. Ma tanto la vita è una, e la vostra coscienza non potrà essere barattata con null’altro di materiale ed effimero. Vergognatevi ancora, e una votla ancora di più.
Federico Armeni.