5 mar - ROMA, EMERGENZA CASA
Santori – Aumenta (Pdl): “5.000 famiglie assistite nei residence per una spesa di 280 milioni di euro all’anno.”
“E’ necessario garantire il diritto alla casa ai meno abbienti.”
“No agli sperperi, si alle case popolari”. Questo lo slogan che ha animato la manifestazione dei residenti di Casal Lumbroso - Massimina e dei cittadini in assistenza abitativa di Vicolo Casal Lumbroso, 75 che questa mattina hanno protestato sotto il Campidoglio contro la fallimentare politica dei residence adottata dal Comune di Roma, che abbandona in strutture ghetto ed a costi esorbitanti i cittadini romani in attesa di un alloggio popolare che, nonostante le promesse, tarda ad arrivare.
I 46 nuclei familiari in assistenza abitativa di Vicolo Casal Lumbroso 75 scesi in piazza al fianco del consigliere Fabrizio Santori - responsabile delle politiche dei municipi di An Roma e candidato del Pdl al consiglio comunale di Roma ed Antonio Aumenta, consigliere del municipio XVI di An – hanno ottenuto un incontro, insieme ad una delegazione dei residenti, con una responsabile del gabinetto del Sindaco e i dirigenti dell’ufficio extradipartimentale delle politiche abitative del Comune di Roma ai quali hanno chiesto garanzie e trasparenza in merito all’assegnazione di un alloggio popolare ed ai fondi sperperati in questi anni nella gestione dei residence.
“5000 le famiglie assistite per una spesa complessiva di 280 milioni di euro all’anno da parte dell’amministrazione comunale per mantenere in piedi i residence privati o i centri di assistenza abitativa temporanea, tutti fondi pubblici sottratti alla reale soluzione dell’emergenza abitativa a Roma, – dichiarano in una nota Fabrizio Santori ed Antonio Aumenta che sottolineano - politiche simili sono solo un mezzo per arricchire, con i fondi pubblici, gli speculatori di turno a discapito dei senza casa ghettizzati e dei contribuenti”.
“L’incontro avvenuto nella sala capitolina del carroccio, durato un’ora circa, non ha prodotto alcun risultato concreto sulla questione legata alla temporaneità dell’assistenza delle famiglie alle quali era stata garantita una permanenza di 1 anno, già disattesa il 26 febbraio scorso – denuncia la nota. Abbiamo comunque ricevuto risposte positive in merito all’accoglienza delle famiglie nel periodo che ci separerà da un nuovo incontro fissato non appena gli uffici avranno monitorato la situazione, auspicando che quel giorno si possano ricevere segnali adeguati alle richieste di assegnazione di un alloggio popolare”.
Non appena sarò eletto al Consiglio Comunale di Roma – conclude Santori - mi impegnerò a bloccare l’assegnazione di fondi da destinare al mantenimento dei residence, puntando all’investimento di denaro per l’acquisto di nuovi alloggi popolari da destinare a chi vive in emergenza abitativa ed alle giovani coppie che cercano una sistemazione indipendente rispetto alla famiglia d’origine. Questo è l’unico modo per garantire il diritto alla casa e la definitiva risoluzione del problema alloggi a Roma”