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11 feb - ROMA, PRG: SOSPENDERE SEDUTE AULA GIULIO CESARE



palma-SANTORI(an): “PRIMA DI VELTRONI SI DIMETTANO IN BLOCCO I CONSIGLIERI COMUNALI”



“ASSESSORE XX MUNICIPIO CLARKE HA RAGIONE”



“La forzatura imposta dal sindaco Veltroni sulla ratifica del Prg approvandolo esclusivamente dal Consiglio Comunale rappresenta una grave violazione amministrativa ma soprattutto una pessima estromissione dei consessi territoriali municipali che, come al solito, verrebbero esclusi dal processo partecipativo e decisionale” lo dichiarano con una nota Fabrizio Santori , responsabile di An Roma per le politiche municipali, Marco Palma , capogruppo di AN del Municipio XV e i vice capigruppo Augusto Santori (Municipio XV) e Antonio Aumenta (Municipio XVI) in merito alla richiesta dell’assessore Marco Clarke del XX Municipio di Roma di sospendere le sedute di Consiglio comunale dedicate alla ratifica del Prg vista “la gravissima irregolarità e violazione del Regolamento del Decentramento Amministrativo e in particolare dell’articolo 6 comma 1 lettera d” che cita testualmente il Consiglio Municipale esprime il parere obbligatorio sugli atti riguardanti i piani territoriali e urbanistici generali e particolareggiati, gli strumenti urbanistici.



“Il Consiglio Comunale, convocato in seduta odierna per la ratifica del Prg e a soli tre giorni della conclusione per dimissioni anticipate del mandato di Veltroni, non può e non deve procedere alla discussione perché abbiamo già pronto il ricorso al Tar del Lazio per annullare la delibera di approvazione definitiva del Prg in quanto non prevede il processo di acquisizione dei necessari e obbligatori pareri dei Consigli Municipali, – conclude la nota – fare le barricate in aula con questa maggioranza che con un blitz vuole a tutti i costi calpestare il decentramento e la partecipazione dei cittadini per meri interessi di edilizia speculativa potrebbe risultare insufficiente, è necessario dunque che i consiglieri di opposizione si dimettano in blocco prima delle dimissioni del Sindaco previste per il 14 febbraio in maniera tale da bloccare l’iter del Consiglio Comunale che non risulterebbe nel pieno dei suoi poteri”.