8 feb - IL MESSAGGERO 08/02/08
di VERONICA CURSI
Per più di due settimane, ogni notte, si sono sistemati dentro le proprie auto, hanno dormito in macchina, per fare la guardia ai loro negozi. E mai una volta, «mai», hanno visto passare qualche volante delle forze dell’ordine. Anche se da mesi ormai le loro attività, bar, tabaccherie, alimentari sono regolarmente nel mirino di ladri e delinquenti.
Lo hanno fatto per venti notti (ma l’iniziativa, purtroppo, «è destinata a ripetersi») alcuni commercianti di Bravetta, nel XVI municipio. Che stanchi di essere derubati e di dover pagare di tasca propria «i danni di una sicurezza che a Roma non esiste più», hanno deciso di organizzare ronde notturne nel quartiere, «per difendersi da furti e rapine». Un’iniziativa promossa in particolar modo dai negozianti di via degli Estensi, «vittime da troppo tempo di episodi di criminalità». «Dal 16 gennaio scorso, ogni notte, per venti giorni - racconta Michele Cusano, titolare di un alimentari nella zona e promotore dell’iniziativa - abbiamo dormito in macchina davanti ai nostri negozi, vigilando a turno, dalle due alle quattro e dalle quattro alle sei di mattina, bar, tabaccherie e alimentari. L’idea è nata dopo l’ultimo furto che ho subito a metà gennaio: il terzo nel giro di un anno. Non ce la facevo più a sentirmi vittima della delinquenza. Perciò un giorno ho deciso: dormo in macchina e difendo la mia proprietà».
Su via di Bravetta, nei bar e nei negozi, tra un caffè e una birra, è tutto un fiorire di aneddoti di furti subiti: «Ogni mattina in questo quartiere è una tragedia: c’è sempre qualcuno che si ritrova con le serrande sfasciate, i vetri in frantumi, le casse svuotate. Chi vive e lavora in questa zona è davvero esasperato. Se non ci difende chi di dovere, allora dobbiamo farlo da soli».
E l’unica soluzione, «l’unico modo per tutelarci», per molti commercianti, è quella di scendere in strada. Dormire in macchina, una coperta per riscaldarsi e gli occhi sempre aperti a controllare che nessuno distrugga il lavoro di una vita. «Una soluzione assurda lo sappiamo bene anche noi - aggiunge Luigi Mascetti del bar Estensi - Ma che altro possiamo fare per difendere le nostre attività? Non c’è notte che passi, in cui qualche ladro non si diverta a svaligiare un negozio o un bar».
Negli ultimi tempi, infatti, sono i negozi di Bravetta, assieme alle parrocchie, le vittime preferite di ladri e balordi. Proprio lunedì scorso un tabaccheria sulla strada è stata completamente distrutta dai vandali: «danni complessivi, non meno di diecimila euro». «Come sempre, (il metodo è ormai conosciuto in zona), i ladri hanno sfondato le serrande del negozio utilizzando un auto a mo’ di ariete - racconta Francesca Fiorentino, proprietaria della tabaccheria svaligiata - Mi hanno portato via penne, sfasciato la vetrina, distrutto la fotocopiatrice. Avevo pensato anch’io di dormire dentro al negozio, volevo proprio evitare tutto questo. Meno male che non l’ho fatto mi avrebbero travolto con la macchina». Una soluzione però l’ha studiata anche lei: «Ho deciso di mettere un cancelleto esterno, una specie di inferriata davanti al negozio: spero che funzioni da detterente per i balordi che qui imperversano. Vede come sono ridotta? Ho già dovuto pagare 1.500 euro per rifare le serrande e al posto della vetrina, per il momento, ho montato un telo per difendermi dal freddo».
«La richiesta di sicurezza da parte dei cittadini di questo quartiere - afferma Antonio Aumenta, consigliere comunale di An al XVI municipio - ci mette di fronte a una vera e propria emergenza. Martedì organizzeremo una petizione popolare, una raccolta di firme che poi invieremo al prefetto per chiedere l’incremento delle forze dell’ordine nelle ore notturne».